La patch in pelle e quel dettaglio che fa il jeans. Matteo Vivolo, responsabile commerciale dell’azienda Vivolo di San Lazzaro di Savena (Bologna) e figlio del fondatore Luciano, ha condiviso le sue riflessioni sul mondo dei materiali. E ha definito l’etichetta apposta sui jeans “uno strumento narrativo” a disposizione delle aziende del denim.

Utilizzare al meglio la pelle

Parlando di sostenibilità con il Sourcing Journal, Matteo Vivolo ha menzionato il pellame, che costituisce il materiale più utilizzato all’interno dell’azienda. “La pelle, se gestita in modo responsabile, è un materiale naturale e durevole. La vera sfida non è solo scegliere materiali “diversi”, ma utilizzare meglio quelli esistenti, con maggiore consapevolezza e responsabilità” ha affermato il figlio del fondatore dell’azienda bolognese. Secondo il quale, in futuro, arriveranno nuovi materiali, tra cui ibridi tra pelle e fibre vegetali, processi più sostenibili e persino finiture in grado di interagire o comunicare informazioni aggiuntive. Ma anche in un futuro più tecnologico, Vivolo ritiene che “le persone continueranno a cercare qualcosa di reale, qualcosa che possano toccare, sentire e riconoscere come vero”.

La patch in pelle

Secondo lo stesso imprenditore emiliano, i marchi di denim non dovrebbero sottovalutare la patch in pelle sui loro jeans perché: “È uno dei pochi elementi in cui un marchio può davvero esprimere la propria identità”, ha detto Vivolo. In quei pochi centimetri quadrati, il marchio può comunicare tradizione, posizionamento e qualità. “Una toppa in pelle non è più solo un logo: è uno strumento narrativo”, sottolinea Matteo Vivolo. Perché questa toppa offre al brand la possibilità di comunicare i propri valori e il proprio livello di qualità. “Spesso è il primo elemento che il consumatore nota e tocca. E quella prima impressione è cruciale. Se il dettaglio parla la lingua giusta, l’intero prodotto acquista credibilità: spesso è l’elemento più piccolo a veicolare il messaggio più forte” rimarca lo stesso Vivolo. Ricami, intrecci in pelle, ricami a punto, punto tappeto, patchwork, stampa a caldo e pittura a mano sono solo alcune delle tecniche che l’azienda utilizza per trasformare le rifiniture da elementi funzionali a soluzioni di branding piccole ma di grande impatto. Soluzioni impresse sulla pelle. (mv)

Credits: La Conceria